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title: May, la neuroscienziata che ha ricostruito la mappa del nostro cervello | Fondazione IBSA
description: May Britt-Moser ha vinto con il marito Edvard I. Moser e John O'Keefe il Nobel per la Medicina 2014 grazie ai suoi studi sulle neuroscienze, che hanno permesso di mappare le cellule che costituiscono il sistema di posizionamento del cervello.
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 Scritto da [Luca Nicola](https://www.ibsafoundation.org/it/blog/author/luca-nicola) | 22 dic 2020

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### **May, la neuroscienziata che ha ricostruito la mappa del nostro cervello**

May Britt-Moser ha vinto con il marito Edvard I. Moser e John O’Keefe il Nobel per la Medicina 2014 grazie ai suoi studi sulle neuroscienze, che hanno permesso di mappare le cellule che costituiscono il **sistema di posizionamento del cervello**

Il suo lavoro è stato determinante per scoprire l’area cerebrale responsabile della **memoria spaziale**.

 

### **La storia di May**

> *Non sono sempre stata la studentessa più brillante e con i voti più alti, ma i miei insegnanti hanno visto qualcosa in me e hanno cercato di incoraggiarmi.*
> 
> *[May-Britt Moser]*

May nasce a Fosnavåg, in Norvegia, nel 1963, ultima di cinque figli. Suo padre è un falegname, mentre la madre si prende cura dei bambini e della fattoria in cui vivono. Da giovane sua madre sognava di diventare medico e la incoraggia a studiare.

Dopo il liceo, May va all’Università di Oslo e si iscrive a Psicologia assieme a un altro giovane studente, Edvard Moser. La loro amicizia e la **passione intellettuale** condivisa sbocciano in un sodalizio romantico e professionale destinato a durare per decenni. Si sposano nel 1985.

Dopo aver conseguito il dottorato in **Neurofisiologia** nel 1995, May ed Edvard vanno a Edinburgo e poi all’University College di Londra, dove lavorano con il neuroscienziato John O’Keefe, destinato a condividere con loro il premio Nobel per la Medicina quasi vent’anni più tardi.

Sono a Londra da pochi mesi, quando a May ed Edvard arriva l’offerta di due posti di assistente professore presso l’Università di Scienza e Tecnologia di Trondheim, in Norvegia. Si trasferiscono lì nel 1996. In quegli anni nascono anche le loro due figlie.

Negli anni successivi, la carriera di May continua a progredire. Nel 2000, all’età di 37 anni, è promossa a professore ordinario. Co-fonda il **Centre for the Biology of Memory** nel 2002 e, dieci anni dopo, diventa la **direttrice-fondatrice** del **Centre for Neural Computation.**

Nel 2005, May e Edvard fanno una **scoperta rivoluzionaria**: riescono a capire come il cervello elabora i dati su dove siamo e come ci muoviamo nello spazio, per poi generare un proprio codice interno che gli consenta di utilizzare le informazioni raccolte.

Nel 2014, a soli 51 anni, condivide con suo marito e John O’Keefe il Premio Nobel per la Medicina. May ed Edvard divorziano nel 2016, ma continuano ancora oggi a lavorare insieme, uniti dalla loro passione condivisa: scoprire il funzionamento del cervello.

> *Abbiamo una visione comune. Ed è più forte di tutto il resto.*
> 
> *[May-Britt Moser]*

 

### **La sua personalità**

> *Le nostre figlie hanno scherzato a lungo sul fatto che per noi il laboratorio era come un terzo figlio e, per molti versi, non si sbagliavano. Avere due figlie biologiche, oltre che un figlio-laboratorio, ha portato una felicità indescrivibile nella mia vita! Mi ha aiutata a fare della buona scienza*.
> 
> *[May-Britt Moser]*

* *May ha sempre vissuto con grande naturalezza il **doppio** **ruolo di scienziata e di madre**. Fin dai primi giorni, May ha portato le figlie in laboratorio: erano entrambe bravissime, molto ben educate e così a loro agio da giocare senza problemi. Lo ha fatto, ha spiegato, perché “semplicemente **non** **vedevo le barriere** che altri avrebbero potuto vedere”.

Da sempre May lavora duramente per assicurarsi che i suoi animali di laboratorio, ratti e topi, abbiano il miglior ambiente dove vivere e siano il **più possibile felici**: la maggior parte di loro sta insieme ai propri compagni, in grandi gabbie piene di nidi e di giocattoli. Per il suo centro di ricerca ha assunto un **veterinario**, che lavora a tempo pieno, e quattro addetti alla cura degli animali.

Si considera una persona privilegiata ed è molto grata per quanto le ha riservato la vita:

> *Ho avuto la fortuna di vivere una vita da favola, con un partner e un collaboratore di lunga data, Edvard Ingjald Moser, che mi ha sempre sostenuto e aiutato a realizzare i miei sogni. Abbiamo due figlie meravigliose, Isabel e Ailin: sono esseri umani saggi e amorevoli. Oltre a questo, essere una scienziata riconosciuta a livello internazionale porta molte avventure e una vasta rete di amici e colleghi in tutto il mondo.*
> 
> *[May-Britt Moser]*

 

### **La sua ricerca**

> *Stiamo lavorando con l’essenza stessa dell’essere umano: i nostri ricordi coscienti sono quello che ci rende ciò che siamo, e questi ricordi sono ancorati al sapere dove ci troviamo.*
> 
> *[May-Britt Moser]*

May ha scoperto quello che è stato definito una sorta di **Gps cerebrale**, ovvero la modalità con cui il cervello permette di **orientarsi nello spazio**.

In pratica, si tratta di un ingegnoso sistema coordinato per l’orientamento (le cosiddette **cellule a griglia**, neuroni che si attivano quando un animale si trova in una posizione particolare nell’ambiente) che ci permette di **memorizzare** non solo la nostra **posizione** momentanea, ma anche la **direzione da prendere** per raggiungere la meta desiderata.

Il suo lavoro è stato fondamentale per capire meglio come si organizzano alcune cellule cerebrali molto specializzate e ha permesso di approfondire le conoscenze su come funzionano i processi cognitivi, la memoria, la capacità di progettare e di pensare.

> *La nostra scoperta ha sollevato nuove domande, che hanno continuato a plasmare la nostra ricerca: cerchiamo di capire come funzionano le cellule a griglia e come interagiscono con altri tipi di cellule e in strutture cerebrali più distanti. Qui, pensiamo, sta la chiave per svelare il mistero di come il cervello riesce a calcolare.*
> 
> *[May-Britt Moser]*

 

*Scopri le **[altre storie](https://www.ibsafoundation.org/it/attivita/donne-che-hanno-cambiato-le-storia-della-medicina/?hsLang=it#donnenobel)** di donne che hanno cambiato la storia della medicina*

<https://www.ibsafoundation.org/it/attivita/donne-che-hanno-cambiato-le-storia-della-medicina/?hsLang=it>

Donne che hanno cambiato le storia della medicina

È un dato di fatto: tra i vincitori del Premio Nobel, le donne sono sottorappresentate. Complessivamente, fra il 1901 e il 2019

 

**Nina Chhita** è l’artista e l’illustratrice dell’account Instagram **[@nina.draws.scientists](https://www.instagram.com/nina.draws.scientists/?hl=en)**, i cui soggetti di predilezione sono le donne: scienziate contemporanee e pioniere. L’avventura inizia con l’intento di far scoprire figure storiche e, in quanto scienziata lei stessa, gravitanti attorno al mondo scienza. Da allora sono stati scritti articoli su **[BBC news](https://www.bbc.com/news/science-environment-50566443)** e **[Mental Floss](https://www.mentalfloss.com/article/629593/instagram-art-highlights-female-scientists)**. I suoi capolavori sono apparsi sui social media dell’Università di Oxford, dell’Università di Bath, Dementias Platform UK e in un **[video YouTube](https://www.youtube.com/watch?v=jrnda-v86U0)** di Vanessa Hill. Nina vive a Vancouver dove lavora come scrittrice medica creando contenuti educativi per gli operatori sanitari.

 

 

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