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title: Rita, la pioniera della neurobiologia | Fondazione IBSA
description: Rita Levi-Montalcini è stata la prima donna a essere ammessa all’Accademia Pontificia e l’unica italiana a ricevere il Premio Nobel per la Medicina, nel 1986
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# [Rita, la pioniera della neurobiologia | Fondazione IBSA](https://www.ibsafoundation.org/it/blog/rita-la-pioniera-della-neurobiologia)

 Scritto da [Luca Nicola](https://www.ibsafoundation.org/it/blog/author/luca-nicola) | 03 nov 2020

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Rita Levi-Montalcini è stata la **prima donna** a essere ammessa all’**Accademia Pontificia **e l’**unica italiana **a ricevere il Premio Nobel per la Medicina, nel 1986.

Nella motivazione del Premio si legge: “La scoperta del **Nerve Growth Factor** (NGF) all’inizio degli anni Cinquanta è un esempio affascinante di come un osservatore acuto possa estrarre ipotesi valide da un apparente caos. In precedenza, i neurobiologi non avevano idea di quali processi intervenissero nella corretta innervazione degli organi e tessuti dell’organismo”.

 

### **La storia di Rita**

> *A me nella vita è riuscito tutto facile. Le difficoltà me le sono scrollate di dosso, come acqua sulle ali di un’anatra*
> 
> *[Rita Levi-Montalcini]*

 

Rita Levi Montalcini nacque nel 1909 a Torino in una famiglia ebrea: il padre, Adamo Levi, era ingegnere elettrotecnico e matematico, la madre, Adele Montalcini, pittrice.

Entrambi i genitori erano molto colti e instillarono nei figli il loro apprezzamento per la **ricerca intellettuale**. Tuttavia, secondo i dettami tipici della **morale vittoriana**, in casa tutte le decisioni erano prese dal capofamiglia, che non concepiva l’idea di una carriera professionale per le proprie figlie.

Nel 1930, nonostante il parere contrario del padre, Rita si iscrisse alla **facoltà di Medicina** all’Università di Torino, dove nel 1936 si laureò con il **massimo dei voti**. Da notare che tra i colleghi universitari e amici di Rita c’erano altri due futuri premi Nobel per la Medicina, Salvador Luria e Renato Dulbecco: tutti e tre furono studenti del famoso istologo Giuseppe Levi.

Nel 1938, in seguito alle leggi razziali emanate in Italia che vietavano agli ebrei di frequentare e di insegnare nelle Università, Rita andò per un breve periodo a Bruxelles. Rientrata a Torino, decise di continuare a **fare ricerca**, attrezzando un piccolo **laboratorio clandestino** nella propria camera da letto.

Finita la guerra, Rita si trasferì negli Stati Uniti dove realizzò gli esperimenti fondamentali che nel 1954 la condussero, insieme al biochimico Stanley Cohen, a individuare il **Nerve Growth Factor** (NGF), una **proteina fondamentale per lo sviluppo del sistema nervoso**. Per questa scoperta, nel 1986 Rita e Stanley ricevettero il **Premio Nobel**.

Il conseguimento del Nobel non affievolì la carica dinamica e l’entusiasmo di Rita ma, se possibile, la rafforzarono ulteriormente, spingendola a **dedicarsi** con grande passione a **temi sociali importanti** **come l’istruzione delle donne e delle studentesse** africane, la **promozione della ricerca scientifica tra i giovani** delle regioni italiane più svantaggiate, la **lotta contro la discriminazione, il razzismo e la povertà**.

Nel 2001 Rita venne nominata **senatrice a vita** della Repubblica italiana. Nel 2002 fondò l’**EBRI **(European Brain Research Institute) un **istituto internazionale di ricerca** interamente dedicato alle **neuroscienze**.

Morì a Roma nel 2012, all’età di 103 anni.

 

### **La sua personalità**

> *Il corpo faccia quello che vuole. Io non sono il corpo: sono la mente.*
> 
> * [Rita Levi-Montalcini]*
> 
>  

Rita si è sempre considerata una **libera pensatrice** e ha rinunciato per scelta ad avere un marito e a una famiglia per **dedicarsi interamente alla scienza**.

Dotata di grande personalità, immensa tenacia e straordinaria vitalità, Rita non trovava giusto vivere solo per la ricerca e l’insegnamento, perché era convinta che uno scienziato dovesse **occuparsi **anche di** problemi di natura etica e sociale**.

Dopo il conseguimento del premio Nobel, uno dei suoi obiettivi divenne quello di incoraggiare una r**ete internazionale** di **solidarietà femminile** che lottasse **contro l’ingiustizia e il razzismo**, in modo che le donne di tutto il mondo diventassero più sicure di sé e **assumessero le redini della propria vita**.

Nel 2008 presentò con queste parole il suo libro *Le tue antenate. Donne pioniere nella società e nella scienza dall’antichità ai giorni nostri* scritto con Giuseppina Tripodi:

 

> *Ho scritto un libro dedicato ai ragazzi, l’ho pubblicato con una casa editrice per giovani. Ne sono fiera. L’abbiamo intitolato ‘Le tue antenate’. Parla di donne pioniere. Quelle che hanno dovuto lottare contro pregiudizio e maschilismo per entrare nei laboratori, che hanno rischiato di vedersi strappare le loro fondamentali scoperte attribuite agli uomini, che si sono fatte carico della famiglia e della ricerca.*
> 
> *[Rita Levi-Montalcini]*

 

### **Le sue ricerche**

Nel 1947, Rita accettò l’invito del neuroembriologo Viktor Hamburger di recarsi negli Stati Uniti presso la Washington University di Saint Louis per continuare le sue ricerche. A quel tempo la **neurobiologia non esisteva ancora** come disciplina e fu proprio grazie al suo lavoro che vennero gettate le basi per questa **nuova branca della scienza**.

Nel 1952 Rita, assieme al biochimico Stanley Cohen, riuscì a isolare una sostanza raccolta dai tumori nei topi che causava una vigorosa crescita del sistema nervoso negli embrioni di pollo.

I due ricercatori continuarono a lavorare alacremente e arrivarono a **scoprire** il **fattore di crescita nervoso (NGF)**, una **proteina** presente sia nel sistema nervoso sia in altre parti del corpo umano, **essenziale** nello sviluppo dei neuroni durante il periodo embrionale e con un **ruolo chiave nel****la sopravvivenza delle cellule nervose**.

La scoperta del NGF si è rivelata di **fondamentale** importanza per la **cura delle patologie neurovegetative** e per una migliore comprensione dello sviluppo del **sistema nervoso**, della sua differenziazione e della sua possibilità di rigenerazione.

 

**Nina Chhita** è l’artista e l’illustratrice dell’account Instagram **[@nina.draws.scientists](https://www.instagram.com/nina.draws.scientists/?hl=en)**, i cui soggetti di predilezione sono le donne: scienziate contemporanee e pioniere. L’avventura inizia con l’intento di far scoprire figure storiche e, in quanto scienziata lei stessa, gravitanti attorno al mondo scienza. Da allora sono stati scritti articoli su **[BBC news](https://www.bbc.com/news/science-environment-50566443)** e **[Mental Floss](https://www.mentalfloss.com/article/629593/instagram-art-highlights-female-scientists)**. I suoi capolavori sono apparsi sui social media dell’Università di Oxford, dell’Università di Bath, Dementias Platform UK e in un **[video YouTube](https://www.youtube.com/watch?v=jrnda-v86U0)** di Vanessa Hill. Nina vive a Vancouver dove lavora come scrittrice medica creando contenuti educativi per gli operatori sanitari.

 

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