In Storie contagiose

Ai primi casi di Coronavirus in Camerun, il 26enne Christian Achaleke, che lavora in un’organizzazione per lo sviluppo economico, chiede a un collega della logistica di acquistare disinfettante per le mani. Ma in giro se ne trova solo al doppio del prezzo normale e nel suo ufficio possono permettersi di acquistare un solo flacone.

Christian allora si ricorda di aver visto un servizio su un medico e sua figlia che hanno prodotto disinfettante per le mani fatto in casa, usando la ricetta dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

A quel punto scatta la scintilla: Christian e i suoi colleghi comprano gli ingredienti e, seguendo la ricetta dell’OMS, creano una miscela detergente che funziona benissimo. E pensano subito di lanciare una campagna per offrire disinfettante per le mani alle persone nelle strade, rendendole consapevoli dei rischi che comporta la diffusione del virus.

Per avviare il progetto decidono di buttarsi a capofitto nell’impresa, rinunciando al ritiro annuale previsto e utilizzando i loro stipendi. L’obiettivo è coinvolgere i giovani ad agire in maniera responsabile e diffondere informazioni corrette, per aiutare le persone a seguire le misure preventive, che per la popolazione sono costose in modo proibitivo.

Christian contatta professionisti medici in tutto il Paese, chiedendo loro di aiutarlo a sviluppare la sua idea. Nasce così la campagna, “1 persona, 1 disinfettante per mani”.

Il progetto si trasferisce in un laboratorio in cui collaborano farmacisti, medici, ingegneri sanitari e infermieri. La produzione e la distribuzione di disinfettante inizia subito, ed è tuttora in pieno svolgimento (gli aggiornamenti si trovano sulla pagina Facebook Local Youth Corner Cameroon).

E Christian si assicura costantemente che il team di etichettatura e distribuzione lavori anche sulla sensibilizzazione, per incoraggiare le persone a seguire le raccomandazioni dell’OMS e frenare la diffusione del virus. Lui e i suoi colleghi stanno aiutando le persone a lavarsi le mani e a eliminare una disinformazione che può costare la vita.

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