Un vero e proprio “manifesto” per accrescere la sensibilità dell’opinione pubblica (ma anche del  mondo scientifico) e per migliorare le terapie dell’insonnia  è stato presentato alla fine di ottobre dagli esperti  internazionali riuniti a Baveno dalla Fondazione Europea del Sonno (che ha sede a Lugano). L’insonnia – hanno scritto gli esperti in un comunicato diffuso il 19 novembre – è uno dei disturbi più frequenti in assoluto fra la popolazione (secondo alcune stime, affligge, in varie forme, ben il 45% delle persone, nei Paesi industrializzati). Quando si cronicizza, tende a diventare invalidante e a favorire l’insorgenza anche di altre patologie, con costi elevati per i singoli individui e per la società. Eppure non sempre i pazienti con l’insonnia vengono aiutati e curati nel modo più efficace. Per migliorare le cose, un gruppo di lavoro creato durante il meeting di Baveno ha proposto una serie di linee guida, che sono consultabili a questo indirizzo:

https://www.europeansleepfoundation.ch/press-release-insomnia-the-tip-of-the-iceberg-of-a-21st-century-epidemic/