---
title: Dalla California una plastica riciclabile (davvero) al 100% | Fondazione IBSA
description: La plastica di domani potrebbe essere riciclabile al 100% grazie a un nuovo tipo che, messo in una soluzione acida, si scompone fino a “restituire” i monomeri.
---

[Blog | IBSA Foundation ](https://www.ibsafoundation.org/it/blog)

# [Dalla California una plastica riciclabile (davvero) al 100% | Fondazione IBSA](https://www.ibsafoundation.org/it/blog/dalla-california-una-plastica-riciclabile-al-100-per-cento)

 Scritto da [Paolo Rossi Castelli](https://www.ibsafoundation.org/it/blog/author/paolo-rossi-castelli) | 26 mag 2019

La plastica di domani potrebbe essere davvero riciclabile al 100% e non, come accade oggi, solo parzialmente. I ricercatori del [Lawrence Berkeley National Laboratory](https://newscenter.lbl.gov/2019/05/COLLANE-1-150x150.jpegABSTRACT-PAPER-1-150x150.jpgTICINO-SCIENZA-150x150.jpeg06/recycling-plastic-from-the-inside-out/), in California, sono infatti riusciti a realizzarne un tipo che, messo semplicemente in una soluzione acida a temperatura ambiente, si scompone fino a “restituire” gli elementi fondamentali (chiamati monomeri), liberi dagli additivi chimici che danno alla plastica il classico aspetto, e pronti per essere nuovamente assemblati in qualunque forma e colore, senza perdere caratteristiche e prestazioni.

Questa estrema possibilità di riciclaggio, come riferisce la rivista scientifica [Nature Chemistry](https://www.nature.com/articles/s41557-019-0249-2), è resa possibile da un particolare tipo di legame chimico fra i monomeri (derivati dagli idrocarburi), che è più debole rispetto a quello presente nella plastica tradizionale, e per questo può essere scisso più facilmente. Il nuovo tipo di plastica, chiamato poliedichetoenamina (in sigla, PDK), potrebbe dunque rappresentare un passo avanti importante nella produzione di plastica “pulita” e nella battaglia contro l’inquinamento, soprattutto dei mari.

Gli attuali tipi di plastica, compresi quelli più riciclabili (il polietilene), contengono molte sostanze, come elasticizzanti, ritardanti di fiamma, coloranti e altre ancora, che si legano ai monomeri e formano, nell’insieme, strutture complesse, difficili da scindere (per questo riutilizzabili solo in parte: il polietilene, per esempio, non supera quota 20-30%). Il PDK, invece, può liberare i monomeri di materiale plastico puri, privandoli – come dicevamo – di tutte le altre molecole, e rendendoli disponibili per nuovi utilizzi.

I ricercatori stanno ora cercando di ottimizzare le proprietà del PDK, per riuscire a ottenerne sottotipi da impiegare nei tessuti e nelle stampanti 3D, e per avere monomeri composti anche da materiali di partenza vegetali (quindi non solo dai derivati del petrolio): caratteristica che potrebbe rappresentare un ulteriore, significativo passo in avanti verso la produzione di plastiche non inquinanti.

[Visualizza articolo completo](https://www.ibsafoundation.org/it/blog/dalla-california-una-plastica-riciclabile-al-100-per-cento)

```json
{
  "@context" : "http://schema.org",
  "@type" : "BlogPosting",
  "author" : {
    "@type" : "Person",
    "name" : "Paolo Rossi Castelli"
  },
  "dateModified" : "2023-10-16T09:52:23.040Z",
  "datePublished" : "2019-05-26T22:00:00Z",
  "headline" : "Dalla California una plastica riciclabile (davvero) al 100% | Fondazione IBSA",
  "image" : {
    "@type" : "ImageObject",
    "height" : 401,
    "url" : "https://f.hubspotusercontent20.net/hubfs/8737774/Imported_Blog_Media/2019_05_27-plastica-1.jpg",
    "width" : 600
  },
  "mainEntityOfPage" : "https://www.ibsafoundation.org/it/blog/dalla-california-una-plastica-riciclabile-al-100-per-cento",
  "publisher" : {
    "@type" : "Organization",
    "logo" : {
      "@type" : "ImageObject",
      "height" : 60.0,
      "url" : "https://8737774.fs1.hubspotusercontent-na1.net/hubfs/8737774/Asset/IBSA%20Foundation/Fondazione%20IBSA/Logo/Landscape/RGB/ibsa-logo.svg",
      "width" : 253.68422
    },
    "name" : "Blog"
  }
}
```