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title: "​Tatuaggi e melanoma: i risultati dello studio svedese"
description: ​Uno studio svedese ha rilevato un aumento del rischio di melanoma del 29% nelle persone tatuate. Scopri le evidenze dello studio svedese.
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# [​Tatuaggi e melanoma: i risultati dello studio svedese](https://www.ibsafoundation.org/it/blog/i-tatuaggi-aumentano-il-rischio-di-melanoma-cosa-emerge-da-uno-studio-svedese)

 Scritto da [Redazione IBSA](https://www.ibsafoundation.org/it/blog/author/redazione) | 19 giu 2026

I tatuaggi possono causare danni alla salute? È la domanda affrontata da uno studio svedese, condotto da ricercatori dell’Università di Lund, e pubblicato sulla rivista [*European Journal of Epidemiology*](https://link.springer.com/article/10.1007/s10654-025-01326-6?cjdata=MXxZfDB8WXww&utm_medium=affiliate&utm_source=commission_junction&utm_campaign=CONR_BOOKS_ECOM_GL_PBOK_06YUE_GL_ALWYS_DEEPLINK&utm_content=textlink&utm_term=PID100094349&CJEVENT=3a043660495811f182af003f0a18ba74), che hanno indagato l’associazione tra presenza di tatuaggi e rischio di sviluppare un melanoma cutaneo, tra i più aggressivi tumori della pelle.

**Negli ultimi 30 anni sono aumentati i casi di melanoma cutaneo**, soprattutto a causa dell’esposizione alle radiazioni ultraviolette; si ritiene tuttavia che anche alcune sostanze chimiche -come gli idrocarburi policiclici aromatici- possano contribuire allo sviluppo della malattia.

Parallelamente, **i tatuaggi si sono ampiamente diffusi negli ultimi anni, e la scelta di averne almeno uno è oggi molto comune, specie tra i giovani.** In Svezia circa un adulto su cinque è tatuato, con percentuali ancora più alte sotto i 40 anni.

Questi due elementi hanno spinto a indagare i possibili effetti per la salute associati all’esposizione ai tatuaggi, nel tempo.

## ****Melanoma cutaneo, cos’è e quali sono i fattori di rischio** **

**Il melanoma cutaneo è un tumore che origina dai melanociti, le cellule che producono la melanina**, il pigmento responsabile del colore della pelle. Sebbene rappresenti una quota relativamente piccola dei tumori cutanei, è** considerato una delle forme più aggressive per la sua capacità di diffondersi ad altri organi**.

Il melanoma si sviluppa quando i melanociti accumulano alterazioni genetiche che ne modificano il comportamento, portandoli a proliferare in modo incontrollato. **Tra i fattori di rischio vi sono l'esposizione ai raggi ultravioletti e le scottature solari, ma anche la familiarità e la predisposizione genetica e l'uso di lampade abbronzanti **possono contribuire all’aumento del rischio di sviluppare la malattia. ([Slominski, R. M  et al. 2024](https://www.mdpi.com/2072-6694/16/12/2262\)))

## **Perché i tatuaggi potrebbero aumentare il rischio di melanoma?**

L’ipotesi di un possibile effetto biologico dei tatuaggi si basa su elementi già noti. **Gli inchiostri utilizzati per i tatuaggi possono contenere miscele di sostanze chimiche**, tra cui metalli pesanti, idrocarburi policiclici aromatici, ammine aromatiche, alcune delle quali considerate cancerogene. Una volta iniettati, una parte dei pigmenti può migrare ai linfonodi; non è ancora del tutto chiaro per quanto tempo e in quale misura alcuni componenti possano distribuirsi nell’organismo.

**Anche il trauma cutaneo associato al tatuaggio, i processi di cicatrizzazione e l’interazione con la luce solare sono tra i possibili meccanismi discussi dai ricercatori.**

Per poter confrontare il rischio di melanoma degli individui tatuati con quello dei non tatuati, gli Autori hanno confrontato circa 1.600 persone con melanoma, o lesioni precancerose, con oltre 4.000 persone** **della popolazione generale, selezionate per età e sesso. Per tutti sono state raccolte informazioni sulla presenza di tatuaggi e su fattori che aumentano il rischio di tumore come scottature, esposizione al sole, lampade abbronzanti, fumo, tipo di pelle.

## **Le persone tatuate presentano un aumento del rischio di melanoma**  

**I risultati suggeriscono che le persone tatuate presentano un aumento del rischio di melanoma pari al 29%, rispetto a quelle non tatuate.** Più in dettaglio, il rischio più elevato è stato osservato negli individui tatuati 10-15 anni prima dello studio; secondo gli Autori, questo dato potrebbe suggerire un possibile ruolo della durata dell’esposizione, ma richiede conferme.

**Il rischio non sembra dipendere dalla dimensione del tatuaggio; a tatuaggi più estesi, infatti, non corrisponde una maggior probabilità di malattia.** L’area della pelle interessata dal tatuaggio corrispondeva a quella di insorgenza del melanoma solo per il 30% dei soggetti esaminati. I tatuaggi con pigmenti misti nero/grigio e colorati mostravano invece stime di rischio più elevate.

Un aspetto interessante riguarda poi il fatto che, tra gli individui tatuati con una elevata esposizione ai raggi UV, non è stato rilevato un rischio maggiore di melanoma; la degradazione accelerata dei pigmenti causata dai raggi solari non sembra quindi aumentare il rischio di melanoma, oltre a quello associato al tatuaggio stesso.

In conclusione, **lo studio non dimostra che i tatuaggi causino il melanoma, ma che potrebbero essere un fattore di rischio per il suo sviluppo, e contribuisce alla comprensione di un ambito di ricerca aperto e in fase di studio**, dove solo dal 2022 sono state introdotte delle regole precise, a livello europeo, circa i contenuti dei pigmenti.

**Non è ancora chiaro per quanto tempo i componenti degli inchiostri possano circolare nell’organismo**, e il modo in cui queste sostanze si comportano una volta iniettate rimane un ambito ancora poco studiato; tali sostanze potrebbero agire sul sistema immunitario localmente, nel punto del tatuaggio e nei linfonodi vicini, con possibili conseguenze più ampie. Serviranno quindi studi più ampi e con lunghi periodi di osservazione per chiarire meglio il comportamento degli inchiostri nell’organismo e il loro eventuale ruolo nel rischio di melanoma.

 

         

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