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title: Un dispositivo grande come un chicco di riso per la cura dei tumori
description: Sperimentato con risultati positivi a Houston un mini-dispositivo in grado di rilasciare particolari anticorpi monoclonali direttamente nel carcinoma.
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# [Un dispositivo grande come un chicco di riso per la cura dei tumori](https://www.ibsafoundation.org/it/blog/mini-dispositivo-per-la-cura-dei-tumori)

 Scritto da [Paolo Rossi Castelli](https://www.ibsafoundation.org/it/blog/author/paolo-rossi-castelli) | 05 mag 2023

Sperimentato con risultati positivi a Houston un mini-dispositivo che è in grado di rilasciare particolari anticorpi monoclonali direttamente all’interno del carcinoma. Esperimenti, finora, sugli animali.

L’**immunoterapia dei tumori **compie ulteriori passi in avanti, grazie a progressi non tanto nelle molecole terapeutiche, quanto nelle **modalità di somministrazione**, che potrebbero consentire di **“****veicolare” i farmaci anche negli organi più profondi** e delicati dove, di norma, non si riesce ad arrivare, se non parzialmente.

Un esempio degli sforzi più promettenti arriva da una sperimentazione, condotta per ora sugli animali da laboratorio, di **un dispositivo grande come un chicco di riso**, studiato appositamente per **“****trasportare” anticorpi monoclonali CD40 direttamente nel carcinoma del pancreas** (in particolare, nel carcinoma duttale), uno dei più difficili da trattare. Una volta inserito, il “chicco”, che contiene al suo interno canalini di dimensioni nanometriche (un milionesimo di millimetro) e **membrane che regolano il rilascio degli anticorpi nel tempo**, è apparso in grado di **rendere più efficace la terapia**.

Gli anticorpi monoclonali CD40, lo ricordiamo, sono mirati verso una proteina (CD40, appunto) che è presente su diverse cellule del sistema immunitario. L’interazione degli anticorpi con questa proteina può attivare le cellule immunitarie, rendendole più aggressive contro i tumori.

### Trattamento del tumore al pancreas: migliori risultati ed effetti collaterali limitati

Come hanno ricordato i ricercatori dello Houston Methodist Research Institute (Stati Uniti) – autori di questo studio – sulla [rivista Advanced Science](https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/advs.202206873), il chicco è stato capace di **ridurre la massa tumorale** con una dose di anticorpi immunoterapici **quattro volte inferiore** a quella di solito necessaria per giungere allo stesso risultato (proprio perché, essendo difficile da raggiungere, il pancreas richiede sempre alti dosaggi di farmaci), con **effetti collaterali estremamente più contenuti**.

Inoltre, il rilascio continuo, sempre nei modelli animali, ha mostrato di indurre un risultato significativo anche nelle masse tumorali non a contatto con il chicco, cioè di attivare un **effetto che viene chiamato abscopale** (ossia: al di là dello scopo primario), ben noto e altrettanto raro, ma molto importante proprio in tumori come quello del pancreas, che tendono a insorgere in più punti contemporaneamente. La riduzione delle masse è rimasta stabile per oltre cento giorni di osservazione, un tempo lunghissimo per i modelli animali, che nell’uomo potrebbe significare controllo permanente del tumore (come si vede nei casi di migliore risposta ad alcune immunoterapie).

Va ricordato, inoltre, che la **procedura per inserire il chicco è mininvasiva** e, date le dimensioni, non sembra pericolosa, almeno negli animali, nonostante la delicatezza e l’”imprevedibilità” di un organo come il pancreas.

### Previsti nuovi esperimenti

In verità, esistono già da tempo anche altri dispositivi con la stessa finalità, ma sono tutti più grandi come dimensioni, e di durata limitata. Quello ideato a Houston, invece, è in grado di **rilasciare gli anticorpi monoclonali per diverse settimane**, e anche per questo potrebbe rappresentare una svolta. Naturalmente, lo sarà davvero solo se nuovi esperimenti confermeranno i primi, incoraggianti risultati ottenuti finora.

 

         

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