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title: Una vista da super-eroi con le lenti all’infrarosso
description: Sono state create da un team di bioingegneri delle innovative lenti all’infrarosso permettono di vedere anche al buio.  
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# [Una vista da super-eroi con le lenti all’infrarosso](https://www.ibsafoundation.org/it/blog/una-vista-da-super-eroi-con-le-lenti-infrarosso)

 Scritto da [Paolo Rossi Castelli](https://www.ibsafoundation.org/it/blog/author/paolo-rossi-castelli) | 20 giu 2025

Sono state create da un team di bioingegneri cinesi e statunitensi, grazie a nanoparticelle inserite nell’ "impasto" delle lenti a contatto. Queste innovative lenti all’infrarosso permettono di vedere anche al buio.  

Vedere nel buio, come un super-eroe dei fumetti, senza indossare occhiali o dispositivi che abbiano bisogno di batterie, ma utilizzando solo normali (o quasi normali...) lenti a contatto. L’idea potrebbe diventare presto realtà grazie alle nuove lenti realizzate da un team multidisciplinare di bioingegneri cinesi e statunitensi, che hanno pubblicato l’esito dei loro studi sulla prestigiosa [rivista scientifica Cell](https://www.cell.com/cell/fulltext/S0092-8674(25)00454-4?_returnURL=https%3A%2F%2Flinkinghub.elsevier.com%2Fretrieve%2Fpii%2FS0092867425004544%3Fshowall%3Dtrue).  

### Vista notturna grazie alle lenti a contatto che catturano gli infrarossi

Il merito della visione al buio è di particolari nanoparticelle (cioè particelle con un diametro nell’ordine del milionesimo di millimetro) che, unite ai normali polimeri plastici impiegati per le lenti a contatto, permettono di “catturare” anche i raggi infrarossi e di trasformarli in frequenze visibili dall’occhio umano. 

I raggi infrarossi sono quasi sempre presenti, anche quando a noi sembra che ci sia buio totale, perché non dipendono solo dalle comuni fonti di luce (il sole e le lampadine, per intenderci), ma sono legati alla radiazione termica: in pratica, ogni oggetto con una temperatura superiore allo zero assoluto (-273,15 °C), emette radiazione infrarossa. Quindi anche il nostro corpo, un muro, un albero, o un animale nella notte produce infrarossi, che però i nostri occhi non sono in grado di vedere. Anche la Terra, d’altronde, emette calore nello spettro infrarosso, infatti è così che i satelliti meteorologici "vedono" le nuvole quando è buio. 

I primi test con le nuove lenti a contatto, eseguiti sugli animali da laboratorio, hanno confermato che questi dispositivi funzionano.    
I topi, grazie alle lenti, si sono rivelati capaci di distinguere al buio una serie di ostacoli e di oggetti “illuminati” con LED all’infrarosso. In più, alla luce infrarossa le pupille dei topi si sono contratte e la risonanza magnetica ha rivelato l’attivazione delle aree cerebrali coinvolte nell’elaborazione visiva. 

 

**Gli infrarossi passano anche attraverso le palpebre chiuse**

In una seconda fase le lenti sono state sperimentate anche sugli esseri umani. In particolare, un gruppo di volontari è riuscito a rilevare con precisione, al buio, segnali lampeggianti infrarossi simili al codice Morse, percependo anche la direzione della luce infrarossa in arrivo. "*Abbiamo poi verificato* - spiega Tian Xue, coordinatore dello studio e ricercatore presso la University of Science and Technology of China - *che una persona può ricevere questi segnali anche quando chiude gli occhi, perch**é **la luce infrarossa passa attraverso le palpebre in modo molto efficace*".     
Un ulteriore perfezionamento delle lenti ha permesso, infine, di associare una serie di colori visibili a diverse lunghezze d’onda infrarosse. Per esempio, l’infrarosso a 980 nanometri è stato trasformato in luce blu, quello a 808 nm in verde e quello a 1.532 nm in rosso. Questa tecnica per mutare le frequenze infrarosse in colori diversi - sottolineano i ricercatori - potrebbe essere utilizzata, in un altro ambito, anche per aiutare le persone con daltonismo, aprendo la possibilità di distinguere colori altrimenti invisibili.

****Nuovi sviluppi con l’intelligenza artificiale****

Per il momento, le lenti a contatto sono in grado di rilevare solo la radiazione infrarossa emessa da LED, ma i ricercatori stanno lavorando per renderle più sensibili e precise, in modo da captare anche livelli più deboli di infrarossi. Parallelamente, è stato sviluppato anche un sistema indossabile simile a un paio di occhiali, che migliora la risoluzione dell’immagine.  "*Questi materiali offrono numerose potenziali applicazioni immediate* - commenta Tian Xue. - *Ad esempio, la luce infrarossa intermittente può essere utilizzata per trasmettere informazioni nei settori della sicurezza, soccorso, crittografia o anticontraffazione*". 

 

         

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