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title: Generare elettricità grazie a un tessuto “tech”
description: Ideato un tessuto indossabile in grado di ricaricare lo smartwatch e altri dispositivi elettronici sfruttando i movimenti del corpo.
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# [Generare elettricità grazie a un tessuto “tech”](https://www.ibsafoundation.org/it/blog/generare-elettricita-grazie-a-un-tessuto-tech)

 Scritto da [Paolo Rossi Castelli](https://www.ibsafoundation.org/it/blog/author/paolo-rossi-castelli) | 22 giu 2023

Ricercatori cinesi hanno realizzato un materiale indossabile che, sfruttando i movimenti del corpo, riesce a “indurre” e immagazzinare deboli correnti, in grado di alimentare lo smartwatch o altri dispositivi.

I bioingegneri della Tsinghua University (Pechino) hanno realizzato **un tessuto** che, per il solo fatto di essere indossato, e quindi sottoposto ai movimenti del corpo, **genera elettricità** (una debole corrente, ma significativa). Il sistema la immagazzina e può utilizzarla per **alimentare uno o più dispositivi** (come lo smartwatch), oppure un sistema di monitoraggio delle funzioni vitali.

I risultati degli studi su questo nuovo, avanzato tipo di materiale sono stati pubblicati sulla [rivista scientifica Nano Research Energy](https://www.sciopen.com/article/10.26599/NRE.2023.9120079). Dunque, i ricercatori cinesi sembrano aver raggiunto un obiettivo inseguito da tempo: quello di poter utilizzare un **sistema di generazione e ricarica elettrica che prescinda da batterie** separate.

Il tessuto, chiamato **fiber-TENG**, contiene anche nanomateriali (in particolare, nanotubi di carbonio), cioè materiali che sono stati progettati per avere dimensioni fra 1 e 100 nanometri (un nanometro, lo ricordiamo, equivale a un miliardesimo di metro). In questa scala così ridotta, i **nanomateriali** presentano caratteristiche diverse rispetto ai loro omologhi di dimensioni più grandi.

### **Un tessuto high-tech composto da tre strati**

Il tessuto creato dai ricercatori della Tsinghua University, una delle più importanti in Cina, è costituito da **tre strati paralleli**: uno di **acido polilattico** (un polimero usato nelle stampanti 3D), uno di **ossido di grafene** ridotto (usatissimo in vari ambiti) e uno di **polipirrolo** (sostanza già molto utilizzata in medicina e non solo). La sigla di questo “sandwich” è PLA-rGO-PPy.

Questi materiali costituiscono la trama di un materiale che **sfrutta la triboelettricit****à**, cioè l’elettricità irregolare che si genera naturalmente, in alcuni materiali, per attrito, con i normali movimenti del corpo. Il **fiber-TENG riesce a raccogliere quell****’****energia**, che è a bassa frequenza, e ad accumularla in un tessuto a composizione leggermente diversa, chiamato fiber-SC, basato sull’ossido di grafene, che contiene i nanotubi e assicura la funzione forse più desiderata: la possibilità, come dicevamo, di sfruttare queste deboli correnti elettriche per alimentare eventuali apparati esterni.

Il fiber-SC può essere inserito all’interno del tessuto TENG in una zona specifica, per esempio quella del polso, e da lì **inviare l’elettricità dove ce n’è bisogno**: a uno smartwatch, ad auricolari wireless, o a un sensore per il battito cardiaco. Ma la corrente così generata potrà servire, secondo i ricercatori, anche per **alimentare altri tipi di applicazioni**, come quelle che consentono il controllo dell’organismo, dopo un ricovero o un intervento chirurgico, o anche per il **monitoraggio di certi microrganismi** patogeni.

### **Leggero, flessibile e relativamente facile da realizzare**

Il tutto, scrivono gli studiosi, funziona regolarmente per un **elevato numero di cicli**, è molto leggero e flessibile, gradevole da indossare e anche relativamente semplice da realizzare, perché è costituito da elementi sostenibili e già in commercio (anche se il processo di “assemblaggio” richiede, in verità, tecniche molto avanzate).

Il team ora vuole esplorare i **potenziali usi del tessuto** nel “mondo reale”, fuori dai laboratori accademici. Per questo – si legge in un comunicato della Tsinghua University – verranno ottimizzati i processi di progettazione e fabbricazione, e studiate le prestazioni in condizioni differenti.

 

         

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