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Banner verticale della Biennale Educational 2026 accanto a un'installazione composta da centinaia di disegni realizzati da bambini, appesi in lunghe colonne su una parete in mattoni all'interno di uno spazio espositivo
Redazione IBSA20263 min read

Happiness2.0 nel programma Educational della Biennale Arte 2026

Happiness2.0 nel programma Educational della Biennale Arte 2026
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Nell'ambito del proprio ruolo di Sostenitore delle Attività Educational della Biennale Arte 2026, IBSA Foundation propone alle scuole secondarie Happiness2.0 – Uso dei social media, AI e benessere in adolescenza, un laboratorio esperienziale che unisce ricerca scientifica, arte e creatività per riflettere sul rapporto tra giovani, digitale e benessere.

Tra le attività educational della 61. Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia, In Minor Keys, curata da Koyo Kouoh, ci sarà anche Happiness2.0 – Uso dei social media, AI e benessere in adolescenza, il laboratorio sviluppato da IBSA Foundation per la ricerca scientifica e rivolto alle scuole secondarie di primo e secondo grado, disponibile dal dal 29 settembre al 22 novembre.

L'iniziativa si inserisce nelle attività promosse dalla Fondazione nel suo ruolo di Sostenitore delle Attività Educational della Biennale Arte 2026 e nasce con l'obiettivo di offrire a studentesse e studenti un'occasione per riflettere, attraverso un linguaggio interdisciplinare, sul rapporto tra identità, social media, intelligenza artificiale e benessere.

INFO e PRENOTAZIONI

 

Biennale Educational 2026

 

Relatori presentano il progetto Happiness2.0 a una platea di partecipanti durante un incontro della Biennale Educational. Sullo schermo sono mostrati il titolo dell’iniziativa, i partner del progetto e il team di ricerca coinvolto.
Crediti: Courtesy La Biennale di Venezia – foto di Luca Chiandoni
Partecipante seduta a un tavolo mentre dipinge con un pennello una maschera bianca durante un laboratorio creativo. Sul tavolo sono visibili colori ad acquerello, pennelli e materiali artistici.
Crediti: Courtesy La Biennale di Venezia – foto di Luca Chiandoni
Parete ricoperta di post-it colorati con parole e pensieri scritti a mano, tra cui “Casa”, “Musica”, “Viaggio” e “L’odore di un libro”, raccolti durante un’attività partecipativa dedicata alla condivisione di emozioni, ricordi e valori.
Crediti: Courtesy La Biennale di Venezia – foto di Luca Chiandoni

Sintonizzarsi su “tonalità minori” in un mondo di notifiche

Il laboratorio nasce in dialogo con i temi di In Minor Keys, la mostra curata da Koyo Kouoh, che invita il pubblico a rallentare e ad ascoltare quelle "tonalità minori" che spesso rimangono soffocate dal rumore del presente. Rimettendo al centro la persona, la cura, le relazioni e il legame con il mondo che ci circonda, la mostra propone una riflessione che trova un naturale punto di contatto con Happiness2.0

C'è infatti un legame profondo tra il percorso immaginato da Kouoh e le domande che il laboratorio pone ai più giovani: se In Minor Keys invita a dare valore a ciò che normalmente resta sullo sfondo, il digitale tende invece a spingere nella direzione opposta, favorendo una risposta immediata, un'esposizione costante e un flusso continuo di stimoli. Happiness2.0 invita quindi i ragazzi e le ragazze a fermarsi, osservare con maggiore consapevolezza il proprio rapporto con la tecnologia e interrogarsi su come social media e intelligenza artificiale influenzino la costruzione della propria identità, le relazioni e il benessere personale. Alcune opere selezionate della mostra diventano così il punto di partenza di un percorso che mette in dialogo arte contemporanea e ricerca scientifica, offrendo ai partecipanti nuovi strumenti per comprendere e affrontare in modo più consapevole le sfide dell'adolescenza nell'era digitale.

Maschere bianche e brochure IBSA su un tavolo con materiali da laboratorio creativo.


Un laboratorio esperienziale

Il percorso, della durata di circa due ore, combina la visita alla mostra con un laboratorio pratico e partecipativo articolato in tre momenti.

  • Si parte da un'introduzione scientifica e da un confronto guidato dedicato ai temi dell'identità reale e virtuale, dell'uso dei social media, dell'intelligenza artificiale e della loro influenza sulla costruzione della personalità, sulle relazioni e sul benessere in adolescenza.

  • Segue la realizzazione di una maschera personale: ogni partecipante parte dalla stessa base, una maschera bianca, che viene personalizzata con colori e materiali diversi, trasformandola in una rappresentazione della propria identità. La maschera diventa così una metafora attraverso cui riflettere su come ci si presenta online, su ciò che si sceglie di mostrare e su ciò che, invece, appartiene alla propria dimensione più autentica.

  • Il laboratorio si conclude con la Piramide del Benessere, un momento di condivisione e riflessione collettiva che aiuta gli studenti a riconoscere i principali fattori che contribuiscono al proprio benessere e a individuare strategie concrete per vivere il digitale in modo più equilibrato e consapevole.

 

Relatori presentano il progetto Happiness2.0 a una platea di partecipanti durante un incontro della Biennale Educational. Sullo schermo sono mostrati il titolo dell’iniziativa, i partner del progetto e il team di ricerca coinvolto.
Crediti: Courtesy La Biennale di Venezia – foto di Luca Chiandoni
Partecipante seduta a un tavolo mentre dipinge con un pennello una maschera bianca durante un laboratorio creativo. Sul tavolo sono visibili colori ad acquerello, pennelli e materiali artistici.
Crediti: Courtesy La Biennale di Venezia – foto di Luca Chiandoni
Parete ricoperta di post-it colorati con parole e pensieri scritti a mano, tra cui “Casa”, “Musica”, “Viaggio” e “L’odore di un libro”, raccolti durante un’attività partecipativa dedicata alla condivisione di emozioni, ricordi e valori.
Crediti: Courtesy La Biennale di Venezia – foto di Luca Chiandoni

 

Un progetto in continua evoluzione

Nato a Lugano nel 2024, Happiness2.0 è oggi uno dei principali progetti educational di IBSA Foundation dedicati al benessere digitale.
Nel corso degli anni il laboratorio è stato progressivamente arricchito, ampliando i propri contenuti al tema dell'intelligenza artificiale e raggiungendo contesti sempre più diversi: dai licei ticinesi al Carnevale Internazionale dei Ragazzi della Biennale di Venezia, fino a Barcellona e Boston. Ogni esperienza ha contribuito a consolidare un format che mette al centro il dialogo con i giovani e la promozione di un uso più consapevole delle tecnologie digitali.

L'ingresso nel programma Educational della Biennale Arte 2026 rappresenta un ulteriore passo nel percorso di crescita del progetto e conferma l'impegno di IBSA Foundation nel promuovere iniziative capaci di mettere in dialogo ricerca scientifica, arte ed educazione.

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Redazione IBSA
IBSA Foundation for scientific research promuove una divulgazione scientifica autorevole ed accessibile atta alla tutela della salute e sostiene giovani studenti e ricercatori grazie all’istituzione delle Fellowship e di eventi dedicati.