Per la prima volta in Spagna, il format HappyLab di IBSA Foundation ha coinvolto gli studenti dell'Istituto Italiano Statale Comprensivo e un gruppo di giovani di Nuova Delhi in un viaggio tra maschere, social e felicità 2.0.

Barcellona, aprile 2026 – Dopo il grande successo riscosso in Canton Ticino e in contesti di prestigio come il Carnevale della Biennale di Venezia, gli "HappyLab" hanno fatto tappa a Barcellona, segnando un nuovo importante traguardo per l'iniziativa.
Il 20 aprile si sono tenuti due laboratori esperienziali, vissuti all'insegna del dialogo e del confronto, che hanno coinvolto attivamente gli studenti dell'Istituto Italiano Statale Comprensivo di Barcellona. A rendere l'appuntamento ancora più unico è stata la partecipazione straordinaria di 9 studenti provenienti da Nuova Delhi, che hanno arricchito ulteriormente il dibattito sulle dinamiche nell'era dei social media.
Gli HappyLab si inseriscono all'interno di "Happiness2.0", promosso da IBSA Foundation per la ricerca scientifica in collaborazione con l'USI (Università della Svizzera italiana) e Lugano Living Lab.
Il progetto mira a stimolare una riflessione attiva e consapevole sull’uso dei social media e dell’intelligenza artificiale, e sulla loro influenza sul benessere. Al centro, temi come la ricerca della felicità e l’esplorazione della propria identità. Il format rientra inoltre nella più vasta cornice di "Let's Science!", il progetto di IBSA Foundation pensato per promuovere una cultura scientifica accessibile alle nuove generazioni.
I tre momenti degli HappyLab
Come da tradizione del format, i due laboratori sono stati guidati da professionisti qualificati nel campo della psicologia e della comunicazione. L'esperienza si è articolata in tre momenti fondamentali:
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Il percorso si è aperto con un'introduzione scientifica sui meccanismi che determinano o meno il benessere nei social media. In questa fase teorica, i giovani partecipanti hanno potuto esplorare le ricerche più recenti riguardanti l'influenza dei social network sulla loro vita quotidiana.
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Il cuore pulsante dell’attività: il laboratorio delle maschere. I ragazzi sono stati invitati a interrogarsi sulla differenza tra l'identità mostrata online e quella reale. Attraverso la creazione manuale di una maschera, gli studenti hanno dato forma visiva alla propria identità digitale. Le maschere diventano così rappresentazioni visive del sé, aprendo un confronto sul tema dell’autenticità in un contesto sempre più influenzato da filtri e aspettative esterne.
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Infine, i due HappyLab si sono conclusi con un momento di restituzione collettiva: la "Piramide della Felicità”. Le ragazze e i ragazzi sono stati invitati a riflettere su cosa significhi per loro stare bene, esprimendo i propri valori fondamentali. Condividendo i propri pensieri, hanno classificato le loro priorità su diversi livelli di importanza, mettendo in relazione i bisogni intimi con i comportamenti assunti nel mondo digitale.
Un format senza frontiere
L’approdo degli HappyLab in Spagna rappresenta un’evoluzione naturale dell’impegno divulgativo della Fondazione, che negli anni ha assunto una dimensione sempre più internazionale, portando e adattando i propri progetti anche al di fuori dei confini svizzeri. In questo percorso si inseriscono iniziative di successo già realizzate nel Paese, come il Museum Tour.
Gli HappyLab si confermano uno spazio concreto di ascolto e crescita, capace di adattarsi a contesti diversi e di mettere in relazione esperienze lontane. Un progetto che riflette la vocazione internazionale della Fondazione e accompagna le nuove generazioni a orientarsi nel digitale con maggiore consapevolezza e senso critico.