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Paolo Rossi Castelli30 apr 20181 min read

Foglia artificiale produce farmaci con la luce solare | Fondazione IBSA

Una fabbrica in miniatura di medicine (ma anche, potenzialmente, di molti altri composti chimici), a forma di foglia, che costa poco e che si alimenta con la luce solare: sembra troppo bello per essere vero. Eppure i ricercatori dell’Università di tecnologia di Eindhoven, in Olanda, che avevano già lavorato a un prototipo simile ma con più limiti, sono riusciti a realizzare questo mini bioreattore (si chiama così in termine tecnico), e ne hanno illustrato le caratteristiche sulla rivista Green Chemistry.

Uno dei punti di forza del nuovo dispositivo è la sua capacità di lavorare in condizioni anche molto diverse di luce, modulando l’attività – come una vera foglia – in base all’intensità luminosa. Se la luce è troppo forte, infatti, si rischia di avere molecole indesiderate, mentre se è troppo scarsa la reazione voluta potrebbe non procedere secondo le attese.

La capacità di adeguarsi alla luce è assicurata da tre elementi: un sensore in grado di quantificare l’intensità luminosa che colpisce i canali interni dove avviene la reazione (le nervature della foglia), e di produrre un segnale; un controllore che trasmette questo segnale a una micro-pompa; la pompa, appunto, che spinge le sostanze liquide necessarie per la reazione all’interno dei canali, evitando così che ne arrivino troppe o troppo poche. Tutto ciò è reso possibile da materiali chiamati concentratori solari luminescenti, che si comportano in modo simile a quello di alcune molecole presenti nelle piante.
La minifattoria potrebbe avere sviluppi importanti, secondo i ricercatori, vista l’efficienza, l’indipendenza da fonti energetiche fossili, la facilità d’uso e, non ultimo, i bassi costi: il “sistema” per adeguarsi alla luce non supera i 50 euro.

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Paolo Rossi Castelli

Giornalista dal 1983, Paolo si occupa da anni di divulgazione scientifica, soprattutto nel campo della medicina e della biologia. È l'ideatore dello Sportello Cancro, il sito creato da corriere.it sull'oncologia in collaborazione con la Fondazione Umberto Veronesi. Ha collaborato per diversi anni con le pagine della Scienza del Corriere della Sera. È fondatore e direttore di PRC-Comunicare la scienza.

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