In Storie contagiose

Tutto è incominciato martedì 17 marzo, quando Ben Wei, uno studente di New York, ha ricevuto questo messaggio da un suo amico, un medico che lavorava in un ospedale del Bronx:

“Sono abbastanza sicuro di avere il Coronavirus. Sfortunatamente, non ci sono abbastanza test disponibili, e il mio ospedale non mi farà il tampone finché non avrò la febbre a 40°C. Il mio coinquilino ha dovuto trasportare un paziente affetto da Coronavirus senza mascherina, perché erano finite. Probabilmente adesso anche lui è infetto”.

Ben Wei ha continuato a ricevere messaggi di questo tipo dai suoi compagni di stanza al college (molti dei quali sono operatori ospedalieri in prima linea) e ha deciso di fare qualcosa per cambiare la situazione.

Nello stesso periodo, Jinny, come molti altri abitanti di New York, ha iniziato a sentirsi ansiosa e spaventata quando ha saputo della mancanza di dispositivi di protezione individuale di emergenza (DPI) negli ospedali e che gli operatori sanitari erano invitati a candeggiare e riutilizzare le loro mascherine.

Nel frattempo, chi aveva già iniziato ad agire era Wilson, che aveva già ordinato maschere per il suo medico e gli amici infermieri negli ospedali.

In una chat di amici comuni, Ben, Jinny e Wilson si sono conosciuti, hanno deciso di unire le forze e da questa esigenza condivisa di aiutare gli operatori sanitari newyorkesi è nato il crowdfunding #amillionmasks.

“Come newyorkesi, non potevamo semplicemente stare seduti a guardare – siamo combattenti. Abbiamo iniziato a parlare con medici e amministratori ospedalieri e abbiamo capito che necessitavano anzitutto di mascherine: è la loro prima linea di difesa quando trattano direttamente con i pazienti affetti da Covid-19. Abbiamo iniziato questa campagna di raccolta fondi per fornire una soluzione a questa carenza di approvvigionamento; ora stiamo impegnando il 100% delle nostre donazioni per ottenere respiratori approvati dagli US NIOSH e provenienti da fabbriche certificate CE, oltre a consegnare DPI direttamente alle sale di emergenza e alle terapie intensive più affollate di New York”.

Finora Ben, Jinny e Wilson hanno raccolto oltre 600.000 dollari, coinvolgendo 6.000 donatori e generando oltre 9.000 condivisioni. Ma non vogliono fermarsi qui: il loro obiettivo è raggiungere quota 750.000 dollari.

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