In Storie contagiose

Aveva lavorato come infermiera in terapia intensiva e cardiochirurgia per 16 anni. Poi, nel 2006, Marietta Hochstrasser, 51 anni, di Breganzona (Lugano) ha cambiato vita e ha fondato 4COMPETENCE, una società che distribuisce prodotti per la cardiochirurgia.

La sua nuova carriera da imprenditrice è trascorsa felicemente fino a due mesi fa, quando è esplosa l’emergenza Covid-19 e tutti abbiamo iniziato a vedere le immagini drammatiche che arrivavano dagli ospedali.

A quel punto Marietta non ha avuto dubbi: sospesa la sua attività, ha sentito il richiamo della sua antica vocazione e si è offerta di tornare come infermiera volontaria in un reparto di terapia intensiva. Proposta accettata nel giro di pochi minuti.

“Questa scelta è stata una cosa quasi istintiva. Sono della vecchia guardia, e la cura del malato, per me, oltre che con la scienza ha ancora a che fare con una vocazione. E io quella non l’ho mai perduta.

Inoltre, avendo i figli grandi, la mia attività era comunque rallentata e a casa avevo la possibilità di tenere facilmente le distanze dagli altri membri della famiglia: non avevo particolari problemi”.

 

Il giorno prima di iniziare, Marietta ha seguito un corso sul corretto impiego di mascherine e disinfettanti e sulle norme igieniche di vestizione. Poi è entrata subito in reparto.

Le operazioni tecniche le sono riuscite subito naturali e le ha svolte sempre con estrema scioltezza. Il difficile è stato gestire le situazioni umane che si è trovata ad affrontare:

Avevamo un carico di lavoro enorme, anche psicologico, con i parenti che non potevano neppure chiamarci perché non c’era il tempo per stare al telefono. A me mancava molto questo rapporto con i familiari, come fonte di informazione sul mio paziente che, essendo intubato, non poteva esprimersi. Ho sempre cercato di intrattenere le persone ricoverate con le mie storie di casa, figli, lavoro, nella speranza di farle sentire vive e partecipi della realtà quotidiana”.

Marietta ha lavorato come infermiera per un mese, nella fase acutissima, quello del picco. Adesso è tornata alla sua attività imprenditoriale.

Quando le chiediamo che cosa le ha lasciato questa esperienza, risponde senza esitazione: “Ho visto prevalere su tutto il valore umano. È stata sicuramente un’esperienza positiva, arricchente, dove ho sperimentato di persona come l’unione, la forza, la volontà di tante persone che riescono a lavorare insieme per il bene comune, credendoci profondamente, può portare a risultati straordinari”.

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