Redazione IBSA 23 dicembre 2021 44 min

Forum 2021 "Alleanza per un futuro sostenibile"

Il primo Forum svizzero di Cultura e Salute "Alleanza per un futuro sostenibile" si è svolto il 26 novembre presso l'Accademia di Architettura dell'Università della Svizzera italiana a Mendrisio, e il 27 Novembre 2021 al LAC Arte e Cultura di Lugano.
Le due giornate d'incontro hanno avuto al centro del dibattito sia l'umanizzazione della cura e dei suoi spazi, sia la presentazione di evidenze scientifiche e buone pratiche nazionali e internazionali sul tema.

L’obiettivo del primo Forum svizzero era promuovere un’efficace integrazione tra il mondo della cultura e quello della salute per migliorare la qualità della vita, il benessere delle persone e l’efficacia delle cure mediche, tramite una maggior diffusione dei temi di ricerca e l’attivazione di nuovi progetti.

Il Forum – oltre a essere l’occasione di presentazione dei risultati empirici e best practice condotte a Helsinki, a Copenaghen dall’OMS, e nel Regno Unito – è stato anche l’occasione per presentare i cinque progetti selezionati attraverso una Call for Case studies che invitava operatori ed esperti a sottoporre esperienze e iniziative innovative.

Il Canton Ticino ha risposto con grande entusiasmo e ben tre progetti premiati: Patrizia Nalbach con "Scintille", Paolo Paolantonio con "Music in the community" e Roberta Pedrinis con "Arteterapia nella riabilitazione del paziente Oncologico".

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Primo giorno: Cultura e Salute. Umanizzazione della cura e dei suoi spazi

Venerdì 26 novembre 2021 - Teatro dell’architettura di Mendrisio (Accademia di Architettura dell'Università della Svizzera italiana)

Video integrale


 


Secondo giorno: Cultura e Salute. Evidenze scientifiche e buone pratiche

Sabato 27 novembre 2021 - LAC Arte e Cultura di Lugano

Video integrale

 


Relatori

 

Silvia Misiti

Silvia Misiti è il Direttore di IBSA foundation per la ricerca scientifica. È stata moderatore e co-organizzatore del primo Forum svizzero di Cultura e Salute.

Luigi di Corato

Luigi Di Corato è Direttore della  Divisione Cultura della Città di Lugano. È stato moderatore e co-organizzatore del primo Forum svizzero di Cultura e Salute.

Riccardo Blumer

Spazio, piedi, mani, parole
Negli ultimi 10 anni circa l’atelier di primo anno di Riccardo Blumer, che ha coinvolto da 70 a 120 studenti per semestre, ha sempre lavorato sull’idea della produzione architettonica “diretta” e “temporanea” realizzata dal “corpo” collegiale degli studenti. Attraverso “strumenti” realizzati appositamente e con ordini di movimenti sequenziali organizzati tra voce, passi o “processioni”, si sono sperimentate relazioni di senso tra lo spazio e le attività umane sociali ad esso correlate, in modo fisico e diretto.

Quintus Miller

L'architettura è memoria
Per migliaia di anni, le persone hanno organizzato il loro spazio vitale in modo da proteggersi il più possibile dai rigori della natura e migliorare la qualità della vita quotidiana. La professione degli architetti si occupa di dare allo spazio abitativo una struttura e una forma adeguata allo stile di vita attuale. Trasformano il territorio in un paesaggio culturale e in un ambiente costruito che fornisce alla nostra società gli spazi appropriati per la famiglia, il lavoro quotidiano, le attività culturali, la politica e i riti comuni. Se queste strutture spaziali corrispondono nella loro forma ed espressione ai bisogni della gente, allora si stabilisce un senso di benessere. Questo è preferibilmente nell'area di ciò che ci è familiare, che però è in contraddizione con l'innovazione. Lo sforzo dell'umanità per un costante miglioramento della situazione di vita richiede la volontà di correre dei rischi che portino a qualcosa di nuovo. La ricerca degli architetti di un ambiente futuro e migliore si muove tra questi poli.

Tobia Bezzola

Arte all’Ente Ospedaliero Cantonale di Lugano
Nato nel 2017 da una collaborazione tra il Museo d’Arte della Svizzera italiana di Lugano, l’Ente Ospedaliero Cantonale e privati, il progetto espositivo In the public eye ha avuto origine da riflessioni condivise fra artisti, architetti, storici dell’arte e medici, riguardo alla presenza di opere d’arte nella vita quotidiana e nei luoghi di cura, tema sviluppato da anni in molti paesi con esperienze di varia natura e ampiezza.
La presenza di opere d’arte negli spazi pubblici dell’ospedale, in un contesto dove si vivono sentimenti di fragilità e vulnerabilità, può offrire un supporto emotivo a chi vi è ricoverato, a chi vi lavora o a chi vi si reca in visita, soprattutto perché l’arte riesce a comunicare a un livello profondo che non può essere raggiunto dalle parole.

Michael Grotzer

James Turrell al Kinderspital di Zurigo
Nell'affrontare situazioni particolarmente stressanti, i pazienti, i parenti e gli operatori stessi hanno bisogno di un supporto speciale. Insieme all'artista di fama mondiale James Turrell, l'ospedale pediatrico di Zurigo ha creato un luogo speciale che offre spazio per pace e ispirazione, gioia e felicità, ma anche tristezza e consolazione.
È una stanza walk-in con una fonte di luce ellittica. I visitatori si immergono in una luce che cambia lentamente colore e suscita pensieri e sentimenti. Questo crea un effetto di luce unico e personale, proprio una “My Light”.

Antti Ikonen

Il Soundscape dell’Ospedale pediatrico di Helsinki
Il Soundscape Design per l’Ospedale New Children’s di Helsinki fu commissionato con il progetto di costruzione dell’ospedale; di conseguenza il Soundscape nasce con l’ospedale e segue i temi visivi di ogni piano creando un ambiente sonoro rilassante per i bambini e il personale.
Il suono viene riprodotto attraverso 60 altoparlanti collocati nelle sale dell'ospedale. È progettato per essere ascoltato solo negli ambienti in cui vi sono i bambini e i suoni prodotti cambiano in continuazione.

Enzo Grossi

Il valore delle arti per il Benessere e la Salute. Quali evidenze scientifiche per guidare azioni politiche?
Il tema arti, partecipazione culturale e salute, è emerso negli ultimi anni in maniera molto prepotente.
I progressi scientifici che si sono sviluppati all'inizio in maniera indipendente, hanno in seguito avuto una convergenza molto forte in un contesto in cui la scienza bio-psico-sociale, la scienza del wellbeing, la scienza dello stress, le tecniche di neuroimaging e la scienza della bellezza si sono alleate.
Questo contesto ha permesso di realizzare quanto sia solida e credibile l’evidenza scientifica del ruolo dell’arte e della cultura nella promozione della salute e definire che è giunta l’ora di trasformare queste buone pratiche in una lucida strategia politica che miri ad un nuovo welfare.

Isabella Lenzo e Aglaia Haritz

La Cultura come motore di inclusione e benessere. L'esempio di LAC Edu
Sin dall'inaugurazione nel 2015, LAC Lugano Arte e Cultura è sensibile al tema dell'inclusione, grazie anche al sostegno della Fondazione informatica per la promozione della persona disabile (FIPPS), che ha messo a disposizione del centro culturale una persona che si occupi di progetti e di ricerca nell'ambito dell'accessibilità alla cultura per tutti.
Negli anni sono state implementate collaborazioni che abbracciano diverse discipline artistiche (arte, musica, teatro, danza), coinvolgendo le istituzioni del territorio con momenti di incontro e attività mirate.
La pandemia ha inoltre mostrato l'opportunità di attivare proposte che favorissero il benessere attraverso l'arte. Si presenterà il percorso svolto finora e darà uno sguardo al futuro.

Catterina Seia

Arti, fioritura delle persone e della comunità. La ricerca-azione all’Ospedale S. Anna di Torino
L’Arte di vivere. Nel 2009, i medici dell’Ospedale S. Anna di Torino, invitano la Società Civile a lavorare a fianco delle Istituzioni, in primis Università e Azienda Sanitaria, per immaginare luoghi di cura che rispondano ai desideri dei curanti, delle pazienti e delle loro famiglie.
Prende vita la Fondazione Medicina a Misura di Donna che nel proprio statuto esprime la connessione tra Arti, Scienza e Tecnologia per la Salute delle Persone. Con un percorso di ricerca-azione sulla relazione virtuosa tra “Cultura e Salute”, l’Ente ha contribuito a trasformare il volto e il clima organizzativo di uno dei più antichi e il più grande ospedale in Europa dedicato alle Donne.
Dalla storia della Fondazione, nasce CCW-Cultural Welfare Center, il primo centro di competenza sul tema in Italia. Un caso che va oltre l’ospedale e la città, muove una macro-regione e ispira le politiche.

Patrizia Nalbach

Scintille
Nato nel 2014 a seguito di studi ed esperienze lavorative in ambito sociale, artistico e culturale della sua ideatrice e conduttrice Patrizia Nalbach, mediatrice, cantante e musicoterapeuta, Scintille (Sparks) è un progetto rivolto a persone con deficit cognitivo ad esordio senile, compreso il morbo di Alzheimer e altre forme di demenza.
Intende - attraverso l'Arte e la creazione di nuove storie da parte dei partecipanti - favorire il più possibile l'integrazione delle persone con demenza, insieme alle loro famiglie, in quel quadro relazionale, sociale e culturale di cui ognuno ha bisogno per vivere, secondo le realtà culturali del territorio con i luoghi di cura in esso presenti.

Paolo Paolantonio

Music in the community
Questo progetto si basa su un programma di 10 sessioni di musica di gruppo che ha coinvolto residenti in case per anziani e studenti di conservatorio, e intende investigare l’esperienza vissuta dai partecipanti e gli eventuali effetti percepiti su salute e benessere.
Ogni sessione è stata condotta da una docente del Conservatorio della Svizzera italiana supportata da studenti che hanno ricevuto un training specifico. Le attività musicali si sono basate sul canto e sull’utilizzo di strumenti a percussione appropriati. Le sessioni hanno inoltre incluso brevi esibizioni da parte degli studenti.
Dopo uno studio preliminare che ha coinvolto 20 ospiti di 6 case per anziani in Ticino (età media 84,6) con l'obiettivo di esplorare come i residenti accedono alla musica e quale funzione essa svolge nella loro vita, il programma musicale è stato realizzato in 4 strutture ticinesi, coinvolgendo nella raccolta dati 22 residenti (età media 83,6) e 9 studenti.

Roberta Pedrinis

Arteterapia nella riabilitazione del paziente oncologico
Questo studio mira a confrontare l'efficacia di un programma di riabilitazione oncologica multidisciplinare e a esplorare l'esperienza soggettiva dei partecipanti e i benefici percepiti tramite l’arteterapia.
Lo studio mostra che l'intervento dell’arteterapia nell'ambito della riabilitazione oncologica può aiutare i malati di cancro con diversi profili clinici, diverse caratteristiche personali ed esigenze implementando uno strumento fattibile, economico ed efficiente.

Rita Pezzati

Theatricality meets the world of dementia: TINCONTRONLINE
Il progetto mira a creare una pratica innovativa che utilizzi tecniche di teatro, respirazione e movimento dolce per gruppi di persone con Alzheimer e i loro caregiver familiari.
Il progetto TIncontronline offre sessioni online attraverso la proposta di video basati su attività di stimolazione emotiva e corporea.
Il caregiver e il paziente vengono accompagnati alla scoperta di un punto di vista che esplora i comportamenti e l'emotività delle persone.
La novità sta nella creazione di un amalgama di linguaggi che integri le potenzialità comunicative ed espressive del teatro con la conoscenza e lo sguardo tecnico psicoterapeutico per ottenere una precisione nell'offerta e una profondità nel lavoro.

Patrizia Berger

Teatro di quartiere
Teatro di quartiere è uno spettacolo teatrale che condivide e mette in scena storie di familiari e persone che convivono con la condizione della neuro diversità, in una sorta di viaggio immaginario che ci ha portato ad eventi significativi che hanno segnato la nostra storia.
Un viaggio alla scoperta del misterioso universo dello spettro autistico, ma soprattutto delle emozioni, dei desideri, dei sogni al fine di alimentare la speranza di una vita felice nonostante la diagnosi.
L'arte come mezzo di guarigione dalle ferite che ci provoca il confronto quotidiano con la limitazione comunicativa dei nostri figli.


Foto

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Articolo di Paolo Rossi Castelli

"Arte, musica, architettura: passa anche da qui l’Alleanza per un Futuro sostenibile"

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