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Una ragazza sorridente seduta su una sedia mostra una maschera decorata a un piccolo gruppo di adulti durante un’attività di gruppo in un ambiente luminoso, mentre una donna indica la maschera e gli altri osservano con interesse.
Redazione IBSA20263 min read

IBSA Foundation a Boston con Happiness2.0

IBSA Foundation a Boston con un evento su digitale e benessere
5:17


Un workshop e una tavola rotonda tra ricerca ed educazione, per riflettere su identità digitale e benessere.

Una donna sorride mentre indica i dettagli di una maschera decorata che tiene in mano, durante un’attività di gruppo in un ambiente informale.  Una donna con occhiali parla al gruppo gesticolando con le mani, mentre i partecipanti ascoltano durante un incontro in un ambiente luminoso.


Boston, aprile 2026 – IBSA Foundation ha fatto tappa negli Stati Uniti con un nuovo appuntamento a Boston, ospitato e co-organizzato da Swissnex il 27 aprile. L'iniziativa ha proposto un pomeriggio dedicato al rapporto tra identità digitale e benessere degli adolescenti, articolata in un workshop esperienziale e una tavola rotonda, appuntamenti gratuiti e aperti al pubblico.
Già nel 2023 la Fondazione aveva collaborato con Swissnex proprio a Boston, in un dialogo tra arte e medicina. L’evento del 2026 si inserisce in un percorso più ampio, che vede IBSA Foundation consolidare nel tempo una presenza internazionale sempre più strutturata, capace di mettere in relazione contesti culturali e scientifici diversi.

Una relatrice presenta davanti a uno schermo una slide sulle esperienze digitali, illustrando dati e concetti mentre si rivolge al pubblico durante un intervento.

Il workshop: esplorare l'identità digitale attraverso l'arte

Ad aprire la giornata, il workshop Happiness 2.0: Performing the Digital Self ha offerto ai partecipanti un percorso esperienziale per esplorare il rapporto tra identità online e offline. Dopo un’introduzione scientifica al tema, studenti, genitori ed educatori hanno dipinto alcune maschere per rappresentare visivamente come si mostrano nel mondo digitale e come si percepiscono nella realtà, stimolando una riflessione sul rapporto tra identità reale e digitale. 
Il laboratorio rientra nel progetto Happiness2.0, realizzato a Lugano in collaborazione con la Professoressa Laura Marciano, l'USI e Lugano Living Lab.

Una donna tiene davanti al volto una maschera decorata, mostrando il risultato del lavoro mentre parla durante un’attività di gruppo.
Una persona dipinge una maschera bianca con un pennello, aggiungendo colore mentre tiene la maschera sopra un piattino con vernice.
Due relatori in piedi presentano a un gruppo: uno legge da un libro aperto mentre l’altro osserva, e i partecipanti ascoltano seduti durante l’incontro.
Un relatore presenta davanti a uno schermo una slide legata al mondo digitale, parlando al pubblico durante un intervento in un contesto professionale.
Due relatori seduti su sgabelli partecipano a una discussione davanti al pubblico, conversando tra loro durante un evento in un ambiente professionale.

Una tavola rotonda per confrontarsi sul benessere degli adolescenti nel mondo digitale 

A chiudere il pomeriggio, la tavola rotonda Growing Up Online: Interactive Media and Youth Well-Being, che ha riunito esperti di ricerca, educazione e salute digitale in un confronto aperto su una domanda sempre più attuale: come possiamo comprendere e sostenere meglio il benessere degli adolescenti in un mondo sempre più digitale?

Negli ultimi anni molti Paesi hanno introdotto restrizioni all'uso degli smartphone nelle scuole e all'accesso ai social media, con l'obiettivo di migliorare la concentrazione e il benessere dei giovani. Tuttavia, le ricerche più recenti suggeriscono che questi interventi, da soli, non bastano. Serve un approccio più articolato, che sappia andare oltre la semplice restrizione e metta al centro strumenti concreti per un'esperienza digitale più consapevole.

Il dialogo ha affrontato anche come misurare il benessere digitale. Superando la logica dello "screen time" come unico indicatore, i relatori hanno esplorato dimensioni più significative: il senso di appartenenza, l'autonomia, la costruzione dell'identità, la resilienza. E insieme ai rischi, sono state messe in luce le opportunità che gli ambienti digitali possono offrire ai più giovani in termini di connessione, espressione creativa ed educazione alla salute.

Un gruppo di persone sedute su sgabelli partecipa a una discussione in un ambiente informale, mentre una moderatrice in piedi interagisce con loro; sullo sfondo un roll-up Swissnex e una lavagna bianca.


Tra i relatori:

  • Dr. Michael Rich, fondatore e direttore del Digital Wellness Lab del Boston Children's Hospital e Associate Professor of Pediatrics ad Harvard: già filmmaker prima di diventare medico, ha costruito un percorso di ricerca unico sulla capacità degli schermi di coinvolgere, connettere e trasformare i giovani, fondando anche la Clinic for Interactive Media and Internet Disorders.

  • Dr. David S. Bickham, Research Director del Digital Wellness Lab e Assistant Professor ad Harvard: studia come specifici aspetti dei social media e della tecnologia possano alleviare o aggravare sintomi depressivi e altri problemi di salute mentale, lavorando anche con campioni clinici di adolescenti con Problematic Interactive Media Use.

  • Prof.ssa Laura Marciano, Assistant Professor alla Media School dell'Indiana University Bloomington e associate del Digital Wellness Lab: la sua ricerca esplora gli effetti dell'uso dei media digitali sul benessere degli adolescenti, combinando survey, dati da smartphone e biomarcatori digitali. 


La prospettiva di IBSA Foundation

A portare la voce della Fondazione, Silvia Misiti, Direttrice di IBSA Foundation.

Questo evento ha confermato che la ricerca sul benessere digitale dei giovani è ancora un cantiere aperto, che chiama a raccolta attori diversi: ricercatori, clinici, educatori, famiglie, ciascuno con una parte della risposta. Ci sono ancora molte domande da esplorare e molte pratiche da sperimentare, ma anche molto che possiamo già costruire insieme. La collaborazione tra il Digital Wellness Lab e la comunità scientifica europea dimostra quanto il confronto internazionale sia non solo utile, ma necessario: le sfide legate alla crescita nell'era digitale non hanno confini geografici, e proprio per questo richiedono risposte condivise, radicate nella ricerca e capaci di tradursi in strumenti concreti per famiglie, educatori e istituzioni. IBSA Foundation vuole continuare a essere parte di questo processo: portando la scienza fuori dai laboratori, favorendo il dialogo tra culture e discipline diverse, e contribuendo a costruire gli spazi (fisici e digitali) in cui queste conversazioni possono avere luogo.

 

 

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Redazione IBSA
IBSA Foundation for scientific research promuove una divulgazione scientifica autorevole ed accessibile atta alla tutela della salute e sostiene giovani studenti e ricercatori grazie all’istituzione delle Fellowship e di eventi dedicati.

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