Prosegue nel 2026 la collaborazione tra LAC Lugano Arte e Cultura e IBSA Foundation, partner per la ricerca scientifica nell’ambito del progetto SciArt SwitzerlAnd
Dopo Echi dal futuro, che nel 2025 ha attraversato spettacoli e progetti capaci di intercettare linguaggi e visioni di un futuro immaginato, la nuova stagione sposta il baricentro sul presente. Il focus si concentra oggi sull’intelligenza artificiale e sulle trasformazioni già in atto.
Nasce così Intelligenze quantiche, il nuovo percorso tematico della stagione delle arti performative del LAC, dedicato a una delle questioni più urgenti del nostro tempo: l’impatto dell’intelligenza artificiale e delle nuove frontiere scientifiche sulla nostra idea di umanità.
Il percorso tematico 2026: Intelligenze Quantiche
Intelligenze quantiche è sviluppato dal LAC insieme a IBSA Foundation e si inserisce in un’indagine avviata negli ultimi anni sul rapporto tra arte e scienza: un percorso che oggi tocca le frontiere della fisica quantistica e le sfide emergenti dell’intelligenza artificiale, offrendo spunti di riflessione pienamente in dialogo con il nostro tempo.
Il tema affronta una delle questioni più urgenti della contemporaneità: l’impatto delle tecnologie intelligenti e dei nuovi paradigmi scientifici sulla nostra idea di umanità.
Per IBSA Foundation, che da anni promuove una riflessione interdisciplinare sui temi dell’innovazione scientifica con un’attenzione crescente proprio all’intelligenza artificiale, sostenere questo percorso significa rafforzare un impegno già attivo: rendere accessibili e condivisibili le grandi trasformazioni in atto.
Le arti performative per comprendere i cambiamenti del nostro tempo
In questo contesto, le arti performative diventano uno strumento privilegiato di esplorazione. Attraverso la loro immediatezza, la dimensione esperienziale e la forza narrativa, teatro, cinema e performance aiutano a rendere tangibili concetti scientifici complessi, traducendo algoritmi, modelli e scenari teorici in immagini, corpi e storie.
All’interno di SciArt SwitzerlAnd, la collaborazione con il LAC consolida così un laboratorio di ricerca e divulgazione, in cui scienza e arti si intrecciano per offrire alla comunità chiavi di lettura culturali delle trasformazioni in corso.
La stagione delle arti performative del LAC, diretta da Carmelo Rifici, propone una programmazione articolata che intreccia linguaggi e visioni differenti, affiancata dalle attività di mediazione culturale di LAC edu, pensate per favorire confronto e dialogo con il pubblico.
Gli appuntamenti della Stagione
Il percorso si apre mercoledì 18 febbraio 2026 e si articola in una serie di appuntamenti tra teatro, cinema, incontri e laboratori:
Al termine della replica di mercoledì 18 febbraio, dialogo in inglese tra Łukasz Twarkowski e Maddalena Giovannelli (USI).
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In collaborazione con JFC cinema – IRIDE Lugano.
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Hall LAC (ingresso libero). Presentazione del volume La mente sotto assedio. Come non lasciarsi manipolare nell’era dell’intelligenza artificiale (Edizioni Casagrande, 2026), dedicato alla nostra relazione con l’IA e ai meccanismi di influenza nel mondo digitale.
La presentazione è promossa da Edizioni Casagrande e si avvale della Media partnership del Corriere del Ticino.
Attività dell’ideatorio di Cadro (CHF 5.–, prenotazione obbligatoria). Un laboratorio per giovani e adulti per riflettere su capacità e limiti delle intelligenze artificiali e sul ruolo che affidiamo loro nella vita quotidiana.
Scopri di piùCinema Iride (ingresso libero, prenotazione obbligatoria).
Il film di Spike Jonze, Premio Oscar per la miglior sceneggiatura originale, esplora con sensibilità contemporanea il confine tra relazione, tecnologia e coscienza.
Il film solleva domande fondamentali sulla natura della coscienza, dell’amore e delle relazioni in un’epoca in cui la tecnologia può assumere forme sempre più “vive”.
In collaborazione con JFC cinema – IRIDE Lugano.
Sala Teatro LAC.
Spettacolo della Compagnia Nicole Seiler. Vincitrice del Premio svizzero delle arti sceniche 2021, la coreografa zurighese debutta a Lugano con una performance per due danzatori che mette alla prova i limiti del pensiero artificiale.
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