Redazione IBSA 26 aprile 2022 6 min

"La Scienza a regola d'Arte" - Stefano Cagol e Massimo Bernardi

 

Il tempo del diluvio: Stefano Cagol e Massimo Bernardi in conversazione

Creare un dialogo tra arte e scienza: con questo obiettivo dal 2017 il MASI Lugano e IBSA Foundation per la ricerca scientifica organizzano il ciclo di conversazioni “La Scienza a regola d'Arte”.
Martedì 17 maggio si è tenuto il primo incontro del 2022, che ha visto l'artista Stefano Cagol e lo scienziato Massimo Bernardi, direttore dell'Ufficio Ricerca e collezioni al MUSE – Museo delle Scienze di Trento, riflettere sul disequilibrio del rapporto essere umano-natura prendendo il diluvio come metafora degli stravolgimenti della vita

 

Stefano_Cagol_Ice_Melting_Ice_2019

Stefano Cagol, ICE MELTING ICE, 2019, Installazione, tubi al neon, plexiglas, acciaio, 1,5 x 17 m. Confluenza dei fiumi Isarco e Rienza, Bressanone

 

Noi siamo il riscaldamento globale. Noi siamo le pandemie. Noi siamo il diluvio”, afferma l’artista Stefano Cagol in uno dei suoi ultimi lavori tra performance e video, tecnologia ed elementi naturali, prendendo il diluvio come metafora e summa di tutti gli sconvolgimenti che sono già davanti ai nostri occhi, ma stentiamo a cogliere.

Da anni questo artista con la sua “estetica attivista” cerca di decifrare interferenze e interdipendenze del nostro rapporto con l’ambiente, come avviene nell’opera video in mostra alla Biennale di Venezia e nella carrellata di lavori, dai più celebrati ai più rari, che offriranno gli stimoli per il dialogo con Massimo Bernardi, Direttore Ufficio Ricerca e collezioni e responsabile del tink tank Antropocene al MUSE – Museo delle Scienze di Trento, dove Stefano Cagol ha appena iniziato una nuova piattaforma dalla scienza alla co-scienza attraverso i linguaggi dell’arte.


 

Stefano_Cagol

Stefano Cagol (Trento, 1969) ha studiato all'Accademia di Brera e alla Ryerson University di Toronto con una borsa di studio post-dottorato del Governo del Canada. Vincitore dell’Italian Council (2019) del Ministero Italiano della Cultura e di premi come il Visit di E.on Stiftung e il Terna per l’Arte Contemporanea, lavora negli ambiti dell’Arte Concettuale, Arte Ambientale, Eco Art e Land Art, riflettendo da anni su confini, virus, bandiere, energia e questioni climatiche. Ha partecipato a biennali tra cui 59., 55. e 54. Biennale di Venezia, Manifesta 11, 14. Biennale di Curitiba, 2. OFF Biennale Cairo, 1. Xinjiang Biennale, Barents Art Triennale 2013 e 1. Biennale di Singapore. Gli hanno dedicato mostre personali musei come il CCA Center for Contemporary Art di Tel Aviv (2021), MA*GA di Gallarate (2019), Galleria Civica di Trento/Mart (2016), ZKM Karlsruhe (2012) e Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto (2000). Nel 2022 è presente alla Biennale di Venezia, alla Kunsthall 3.14 a Bergen in Norvegia e la Galleria d'Arte Moderna di Verona gli dedica la Primaparete fino al 30 settembre.

 

Massimo_Bernardi

Massimo Bernardi, laureato in Scienze Naturali (Padova, 2006), Master in Paleobiologia (Bristol, 2009), Dottorato in Paleobiologia (Bristol, 2017), dal 2013 è Conservatore per la paleontologia al MUSE - Museo delle Scienze di Trento, dove dal 2021 è anche Sostituto Direttore dell'Ufficio Ricerca e Collezioni. Ha curato la progettazione di una decina tra mostre temporanee e allestimenti museali permanenti ed è autore di un centinaio di pubblicazioni scientifiche e divulgative con focus primario sulle estinzioni di massa nel passato e la valorizzazione dei beni paleontologici. Negli ultimi anni i suoi interessi si sono spostati verso un approccio multidisciplinare al concetto di Antropocene, la valorizzazione dei beni culturali, la museologia scientifica. È docente presso le Università di Padova (macroevoluzione), Milano (valorizzazione del patrimonio paleontologico), Modena e Reggio Emilia (comunicazione delle scienze), Insubria (evoluzione, museologia), Bolzano (divulgazione scientifica) e Trento (comunicazione delle scienze).


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