In Donne da Nobel

Gertrude, la scienziata che ha rivoluzionato la farmacologia

Gertrude B. Elion ha vinto il premio Nobel per la Medicina grazie alle sue ricerche sull’aciclovir, un farmaco ad azione antivirale. Nella sua carriera ha registrato 45 brevetti farmaceutici ed è stata insignita di 25 lauree e dottorati honoris causa.

Nel 1988 ha condiviso il premio Nobel ex aequo con George Hitchings e James Black.

La storia di Gertrude

Nessuno mi prendeva sul serio. Si domandavano perché mai volessi diventare una chimica, quando nessun’altra donna lo era.

[Gertrude Elion]

Gertrude nacque nel 1918 a New York, da genitori lituani e russi. Suo nonno e sua madre morirono entrambi di cancro quando lei era un’adolescente. Progettava di sposarsi, quando il fidanzato si ammalò di endocardite batterica e morì, solo due anni prima che fosse disponibile la penicillina che avrebbe potuto salvarlo. Queste drammatiche vicissitudini personali la convinsero a dedicarsi con grande determinazione alla ricerca scientifica.

Dopo aver conseguito una laurea presso l’Hunter College nel 1937 e, unica donna, un master in chimica presso la New York University, nel 1944 Gertrude ottenne un lavoro nell’azienda farmaceutica Burroughs Wellcome come assistente di laboratorio del medico George Hitchings, con cui avrebbe condiviso il Nobel 44 anni più tardi.

Gertrude e George misero a punto un metodo di lavoro rivoluzionario, che consisteva in un accurato esame delle differenze tra la biochimica delle cellule umane sane e quella di cellule tumorali, batteri, virus e altri agenti patogeni, per individuare le differenze nel modo in cui gli acidi nucleici venivano metabolizzati. Il successivo utilizzo delle informazioni ottenute serviva loro per lo sviluppo di farmaci in grado di uccidere l’agente patogeno o di inibirne la riproduzione, lasciando intatte le cellule sane.

Il loro approccio costituì un cambiamento epocale e produsse nuovi farmaci a un ritmo straordinario, al punto che il comitato per il Nobel dichiarò che ciascuno dei farmaci sviluppati da Gertrude e George avrebbe meritato il premio.

Non appena andò in pensione, Gertrude divenne capo del Dipartimento di Terapia Sperimentale (da lei creato), e continuò a fare ricerca alla Glaxo Wellcome nel Research Triangle Park, in North Carolina.

Morì a Chapel Hill nel 1999.

La sua personalità

Quando abbiamo iniziato ad avere risultati sotto forma di nuovi farmaci che soddisfacevano le reali esigenze mediche e recavano benefici ai pazienti in modi molto visibili, la gioia nel vedere i nostri sforzi ricompensati è stata incommensurabile.

[Gertrude Elion]

Gertrude era famosa per la precisone, la brillantezza intellettuale e la capacità di lavorare con gli altri. Di carattere allegro ed estroverso, era un’appassionata fotografa e viaggiatrice; amava l’opera, i concerti, il balletto e il teatro.

Ma il tratto predominante del suo carattere è stato indubbiamente la tenacia. Fu lei stessa a ricordare più volte che all’inizio degli anni Quaranta, quando cercava senza successo un impiego come chimica, si sentiva ripetere sempre la stessa frase: “Lei ha le qualifiche giuste, ma non abbiamo mai avuto una donna in laboratorio e questo potrebbe diventare una distrazione”.

E quando presentò il suo primo articolo scientifico in una riunione importante, litigò con un illustre scienziato ma continuò imperterrita a mantenere la sua posizione perché, disse, “sapevo di avere ragione”.

Gertrude ha formato e guidato due generazioni di scienziati, conquistando tutti gli studenti con la sua passione per la scienza e la medicina.

Mi chiedono spesso se il premio Nobel sia sempre stato l’obiettivo della mia vita e io rispondo che sarebbe stata una follia. Nessuno dovrebbe puntare al premio Nobel, altrimenti se non lo raggiungi significa che la tua vita è stata sprecata. Quello a cui ambivo era far stare meglio le persone, e questa soddisfazione è molto più grande di quella che ti può dare qualsiasi premio.

[Gertrude Elion]

 

Le sue ricerche

Negli anni Cinquanta il lavoro congiunto di Gertrude e George sviluppò un metodo innovativo di design del farmaco che aprì la strada a nuove strategie terapeutiche per il trattamento di malattie contro cui i rimedi erano insoddisfacenti o semplicemente non esistevano.

Uno dei primi farmaci nati dalle loro ricerche fu per la cura della leucemia e aiutò molti bambini a sopravvivere alla malattia. Altri farmaci creati da Gertrude e George furono usati per combattere la malaria, le infezioni e la gotta, o per aiutare pazienti che necessitavano di trapianti di organi.

Il successo dell’aciclovir (il farmaco per cui ricevette il Nobel per la Medicina) ribaltò le ipotesi di molti biochimici – tra cui, un tempo, lo stesso George – che credevano fosse impossibile scoprire agenti antivirali efficaci e selettivi. La tenacia di Gertrude dimostrò che queste convinzioni erano infondate.

Il cambiamento di prospettiva introdotto da Gertrude si rivelò fondamentale per preparare l’industria farmaceutica a rispondere alla sfida dei virus dell’immunodeficienza umana (HIV): furono proprio i ricercatori formati da Gertrude a cogliere per primi il potenziale terapeutico dell’AZT, all’epoca un farmaco antitumorale inutilizzato dagli anni Sessanta, impiegandolo con successo nella cura della malattia.

 


 

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nina-chhita_portraitNina Chhita è l’artista e l’illustratrice dell’account Instagram @nina.draws.scientists, i cui soggetti di predilezione sono le donne: scienziate contemporanee e pioniere. L’avventura inizia con l’intento di far scoprire figure storiche e, in quanto scienziata lei stessa, gravitanti attorno al mondo scienza. Da allora sono stati scritti articoli su BBC news e Mental Floss. I suoi capolavori sono apparsi sui social media dell’Università di Oxford, dell’Università di Bath, Dementias Platform UK e in un video YouTube di Vanessa Hill. Nina vive a Vancouver dove lavora come scrittrice medica creando contenuti educativi per gli operatori sanitari.

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