La rilevanza del rapporto tra Cultura e Salute ha conosciuto negli anni recenti una crescita costante di comprensione, soprattutto grazie alle evidenze convergenti delle nuove frontiere della ricerca scientifica e ai risultati delle molteplici esperienze in atto. OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità ha dedicato il rapporto 2019 Health Evidence Network Synthesis Report 67 agli studi sugli effetti della partecipazione culturale sul miglioramento del benessere fisico e mentale, sulla promozione della salute, la prevenzione e la cura di diverse patologie.

Fondazione IBSA, in partnership con la Divisione Cultura della Città di Lugano, ha presentato il 10 marzo 2020 il progetto strategico triennale Cultura e Salute. Alleanza per un futuro sostenibile con l’obiettivo di favorire e promuovere conoscenza, sostenere nuovi processi e progettualità sul terreno di questa alleanza, nei luoghi della cultura, della cura e nel tessuto urbano.

Per la Fondazione, questo progetto è parte del disegno strategico “Arte e Scienza” volto a superare il dualismo cartesiano per favorire il dialogo tra discipline, tra sapere umanistico e scientifico, raccontare e abitare la complessità del mondo, visibile e invisibile. Questo percorso ha portato la Fondazione a stringere importanti partnership con il MASI-Museo d’arte della Svizzera italiana di Lugano, il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano e a collaborare dal 2018 con il MUSE-Museo delle Scienze di Trento.

L’attuale scenario di pandemia rilancia la relazione virtuosa tra Cultura e Salute. Nella turbolenza e nell’incertezza, le attività culturali si confermano una risorsa che dà pienezza alle nostre vite, accorciando le distanze tra noi e il mondo, tra il presente e il futuro.

Il progetto Cultura e Salute, varato in una fase complessa per l’Umanità, è una risposta rigorosa e concreta a questioni cardine che riguardano la qualità della vita delle Persone e delle Comunità. Le affronta attraverso la collaborazione tra pubblico e privato, chiamando a raccolta altri stakeholders per mobilitare intelligenze collettive interdisciplinari e si muove su più linee di azione:

  • La piattaforma online culturaesalute.ch, operativa dall’autunno, sarà il centro di informazioni sullo sviluppo del percorso, sulla ricerca e le pratiche internazionali in tema. Con il distanziamento fisico generato dall’emergenza Covid-19, le Arti sono entrate nelle case e nella nostra quotidianità anche attraverso un’accelerazione dell’offerta culturale digitale, vera risorsa di benessere che dà valore al nostro tempo in attesa del ritorno a una socialità ricca negli spazi pubblici.
  • Per questo Fondazione IBSACittà di Lugano hanno deciso di anticipare il lancio del sito, con la pagina Connessi per accorciare le distanze: una selezione delle opportunità dello straordinario patrimonio di offerta digitale prodotta dall’ecosistema culturale, locale e internazionale in reazione alle chiusure causate dalla pandemia. È un “aiuto ai naviganti” per avere a portata di click le novità. Si tratta di esperienze che non sostituiscono il piacere di un evento collettivo, per il quale dovremo ancora attendere, ma che ci permettono di accorciare le distanze con i luoghi della cultura e il pensiero degli artisti.
  • Parole che curano, una speciale mostra all’aperto per rinnovare le energie e l’immaginazione sociale attraverso le vie cittadine. L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto la città si veste di poesia e di letteratura, pensata dalla Divisione cultura della Città di Lugano. Le creazioni di quarantacinque autori tra poeti e narratori, con personalità attive nel teatro svizzero della Svizzera italiana danno il benvenuto ai cittadini, accompagnando i primi passi in città dopo il lockdown, nell’attesa di poter leggere i versi, presto, insieme. Messaggi di fiducia, per riprendere in mano il futuro, lasciando alle spalle questo periodo di pausa forzata.

Per partecipare ai due progetti inviare a info@culturaesalute.ch le informazioni sulle iniziative ed esperienze culturali digitali sviluppate durante e in risposta a questo momento difficile e proporre poesie e testi letterari con i seguenti hashtag #laculturacura #distantimavicini #culturaesalute.

La rilevanza del rapporto tra Cultura e Salute ha conosciuto negli anni recenti una crescita costante di comprensione, soprattutto grazie alle evidenze convergenti delle nuove frontiere della ricerca scientifica e ai risultati delle molteplici esperienze in atto. OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità ha dedicato il rapporto 2019 Health Evidence Network Synthesis Report 67 agli studi sugli effetti della partecipazione culturale sul miglioramento del benessere fisico e mentale, sulla promozione della salute, la prevenzione e la cura di diverse patologie.

Fondazione IBSA, in partnership con la Divisione Cultura della Città di Lugano, ha presentato il 10 marzo 2020 il progetto strategico triennale Cultura e Salute. Alleanza per un futuro sostenibile con l’obiettivo di favorire e promuovere conoscenza, sostenere nuovi processi e progettualità sul terreno di questa alleanza, nei luoghi della cultura, della cura e nel tessuto urbano.

Per la Fondazione, questo progetto è parte del disegno strategico “Arte e Scienza” volto a superare il dualismo cartesiano per favorire il dialogo tra discipline, tra sapere umanistico e scientifico, raccontare e abitare la complessità del mondo, visibile e invisibile. Questo percorso ha portato la Fondazione a stringere importanti partnership con il MASI-Museo d’arte della Svizzera italiana di Lugano, il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano e a collaborare dal 2018 con il MUSE-Museo delle Scienze di Trento.

L’attuale scenario di pandemia rilancia la relazione virtuosa tra Cultura e Salute. Nella turbolenza e nell’incertezza, le attività culturali si confermano una risorsa che dà pienezza alle nostre vite, accorciando le distanze tra noi e il mondo, tra il presente e il futuro.

Il progetto Cultura e Salute, varato in una fase complessa per l’Umanità, è una risposta rigorosa e concreta a questioni cardine che riguardano la qualità della vita delle Persone e delle Comunità. Le affronta attraverso la collaborazione tra pubblico e privato, chiamando a raccolta altri stakeholders per mobilitare intelligenze collettive interdisciplinari e si muove su più linee di azione:

  • La piattaforma online culturaesalute.ch, operativa dall’autunno, sarà il centro di informazioni sullo sviluppo del percorso, sulla ricerca e le pratiche internazionali in tema. Con il distanziamento fisico generato dall’emergenza Covid-19, le Arti sono entrate nelle case e nella nostra quotidianità anche attraverso un’accelerazione dell’offerta culturale digitale, vera risorsa di benessere che dà valore al nostro tempo in attesa del ritorno a una socialità ricca negli spazi pubblici.
  • Per questo Fondazione IBSACittà di Lugano hanno deciso di anticipare il lancio del sito, con la pagina Connessi per accorciare le distanze: una selezione delle opportunità dello straordinario patrimonio di offerta digitale prodotta dall’ecosistema culturale, locale e internazionale in reazione alle chiusure causate dalla pandemia. È un “aiuto ai naviganti” per avere a portata di click le novità. Si tratta di esperienze che non sostituiscono il piacere di un evento collettivo, per il quale dovremo ancora attendere, ma che ci permettono di accorciare le distanze con i luoghi della cultura e il pensiero degli artisti.
  • Parole che curano, una speciale mostra all’aperto per rinnovare le energie e l’immaginazione sociale attraverso le vie cittadine. L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto la città si veste di poesia e di letteratura, pensata dalla Divisione cultura della Città di Lugano. Le creazioni di quarantacinque autori tra poeti e narratori, con personalità attive nel teatro svizzero della Svizzera italiana danno il benvenuto ai cittadini, accompagnando i primi passi in città dopo il lockdown, nell’attesa di poter leggere i versi, presto, insieme. Messaggi di fiducia, per riprendere in mano il futuro, lasciando alle spalle questo periodo di pausa forzata.

Per partecipare ai due progetti inviare a info@culturaesalute.ch le informazioni sulle iniziative ed esperienze culturali digitali sviluppate durante e in risposta a questo momento difficile e proporre poesie e testi letterari con i seguenti hashtag #laculturacura #distantimavicini #culturaesalute.

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